Donne in ufficio, la ricerca per il settore assicurativo per la festa della donna

Non è un lavoro da donna”: quante volte l’abbiamo sentito dire?

Sebbene siano stati compiuti passi significativi per superare questo stereotipo, la strada da percorrere verso l'uguaglianza rimane ancora lunga.

L'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, ci offre l'occasione di indagare sulla parità di genere nel mondo professionale e di riflettere su quali passi compiere per costruire un futuro più inclusivo. 

Un tema particolarmente importante che desideriamo affrontare sia in chiave critica che autoanalitica, anche alla  luce delle politiche aziendali finora adottate da Heca. Negli anni abbiamo investito nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, favorendo le pari opportunità e offrendo a tutti la possibilità di accedere a ruoli apicali valutando esclusivamente la professionalità e l’esperienza. Un esempio è la nomina di Paola Vitiello come Head of Operations & Marketing & Business Development Department, un ruolo cruciale per il coordinamento e lo sviluppo della nostra azienda. 

Il settore assicurativo, infatti, insieme al mondo finanziario e bancario, continua a essere dominato da un evidente gender gap, con un limitato numero di donne che riescono a raggiungere posizioni di leadership.

Le donne non incontrano particolari ostacoli all’ingresso nel settore - che secondo l’ANIA rappresenterebbero il 47,7% dei dipendenti - ma trovano maggiori difficoltà ad accedere alle opportunità di carriera.

I ruoli che ricoprono principalmente riguardano i comparti amministrativi o di segreteria ma se ci avviciniamo ai vertici aziendali, e alle posizioni di prestigio, la presenza femminile diventa sempre più esigua.

Un divario che non riguarda solo la questione della parità ma costituisce un vero e proprio problema per le aziende stesse

La quasi assenza di una leadership femminile, infatti, oltre a comportare un evidente disparità, incide direttamente sulla diversificazione e sull’immagine aziendale.

 

Le donne a bordo della Leadership aziendale: lo studio Ivass
 

Una panoramica sulla situazione attuale ci viene fornita dall’Ivass attraverso il Quaderno n. 22 Donne, board e imprese di assicurazione” pubblicato nel 2022

L’indagine ha coinvolto 122 imprese di assicurazione nel periodo 2015-2019. 

La scelta di questo intervallo temporale è derivata da due riflessioni:

  • la volontà di svolgere l’analisi in un momento storico in cui non erano ancora presenti gli effetti della pandemia, con il fine di osservare il trend senza l'influenza di circostanze eccezionali;
  • la possibilità di confrontare i dati in un periodo in cui c’era una forte attenzione verso questo tema


I risultati evidenziano che tra i vertici aziendali c'è una forte disparità di genere, nonostante un lieve miglioramento.

La percentuale femminile nei consigli nel 2019 era infatti del 17%, contro il 10% del 2014.

Se suddividiamo poi le aziende analizzate tra quotate e non quotate, emerge come nelle prime, alle quali si applica la soglia obbligatoria della Legge Golfo-Mosca (del 33% nel periodo in cui è stato condotto lo studio), la percentuale di presenza femminile nei consigli sia più elevata rispetto alle seconde: 

  • quotate, 27% nel 2015 e al 36% nel 2019;

  • non quotate 8% 2015, 16% nel 2019.


Evidenziare quest’ultimo dato è di fondamentale importanza in quanto mostra come, nonostante sia raddoppiata la presenza delle donne anche nelle aziende non quotate - quindi prive dai vincoli stabiliti dalla legge - la pressione sociale e la sensibilizzazione, da sole, non sembrano essere sufficienti. Per dare una spinta all’inclusione femminile quindi è ancora necessario un intervento incisivo.

 

Cosa succede in Europa
 

In Europa, la Banca Centrale d'Irlanda ha eseguito un'analisi dettagliata sulla partecipazione delle donne nelle imprese assicurative dal titolo “Thematic assessment of Diversity & Inclusion in Insurance Firms”.

Lo studio è stato condotto analizzando diversi aspetti, come la rappresentanza nelle posizioni di vertice, la retribuzione, l'avanzamento di carriera e i piani di successione. È emerso che, nonostante una distribuzione equa tra uomini e donne nel personale complessivo delle imprese, la presenza femminile nei ruoli apicali è, anche in questo caso, estremamente limitata. 

Attualmente, l'Islanda è l'unico Paese che mostra una quasi perfetta parità di genere, seguita da altre nazioni del Nord Europa come Norvegia e Finlandia.

 

Ragioni e possibili soluzioni
 

Le ragioni di questo divario sono diverse, alcune delle quali profondamente radicate in una cultura fondata su stereotipi e ruoli di genere da cui, nonostante gli sforzi, è difficile affrancarsi. 

La prima ragione risiede proprio negli stereotipi che, in parte, portano a percepire i settori finanziario e assicurativo più orientati verso gli uomini.

La seconda ragione è da ricercare nelle difficoltà che, tuttora, le donne incontrano nel bilanciare lavoro e famiglia, soprattutto dove sono carenti le politiche sociali di supporto rivolte alle famiglie con bambini.  

Può influire inoltre, nel classico esempio del cane che si morde la coda, l’assenza di modelli di riferimento. La mancanza di rappresentanza infatti può minare la fiducia delle donne nelle proprie capacità impedendo loro di aspirare a ruoli di maggior rilievo.

 

Come possiamo intervenire: il caso di Heca
 

I dati analizzati mostrano l’importanza di una strategia multilivello che partendo dalle istituzioni, attraverso un intervento legislativo sia europeo che nazionale, continui con la diffusione di una cultura aziendale inclusiva. 

Per quanto riguarda il primo aspetto sono stati compiuti già diversi passi, dalla legge Mosca-Golfo, approvata in Italia nel 2011, che imponeva “quote rosa” nei consigli di amministrazione delle società quotate, alla direttiva UE, approvata il 17 ottobre del 2022, che promuove anche in questo caso l’equilibrio di genere nei CDA aziendali.

Un altro contributo importante è arrivato dallo IAIS (Associazione Internazionale dei Supervisori Assicurativi) con il formale riconoscimento dell’importanza della diversity e con l’inquadramento delle questioni di genere nell’ambito del suo Piano Strategico 2020-2024.

Per quanto riguarda il secondo aspetto è importante per società e imprese, una volta per tutte, assumere un ruolo attivo

Nonostante la nostra sia una società indipendente e non soggetta a specifici obblighi legislativi per la parità di genere, abbiamo scelto di perseguire attivamente la diversificazione all’interno della nostra struttura organizzativa. 

Oggi il 50% dei nostri dipendenti è composto da donne e alla guida della maggior parte dei team strategici dell'azienda troviamo figure femminili come: Linda Tatasciore, in qualità di Head of Administration, Gioia Stendardo, come Head of Account Executives, e Chiara Stanisci, nel ruolo di Head of Account Executive Altri Rami. 

Abbiamo, inoltre, implementato politiche di lavoro flessibili e di smart-working, riconoscendo l'importanza di conciliare vita professionale e familiare.

Queste iniziative, non solo hanno influito positivamente sulla produttività e sul benessere dei nostri dipendenti, ma hanno anche portato a risultati aziendali significativi. Nell’ultimo anno, ad esempio, abbiamo ricevuto importanti riconoscimenti come quello di “Leader della crescita” da Il Sole 24 Ore, che ha premiato la crescita della nostra azienda. 

Quando si parla di pari opportunità è importante considerare che le politiche aziendali dovrebbero essere riformulate per promuovere in modo concreto la work-life balance per tutti i dipendenti e non solo per le donne. 

Uno dei punti fondamentali, infatti, è quello di iniziare a trattare questioni come figli, famiglia ed esigenze di flessibilità importanti per entrambi i genitori e non esclusivamente per le donne lavoratrici.

Solo in questo modo le aziende potranno trarre i vantaggi della diversificazione e approcciarsi al futuro.

Promuovere una leadership equilibrata, del resto, non è solo giusto, ma può anche apportare innovazione e contribuire a un maggiore successo nel lungo termine.

Un augurio speciale a tutte le donne da parte di Heca!